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Home page > Tips&Tricks > COMBATTERE ATTIVAMENTE E LEGALMENTE LO SPAM | |
Segnalare lo spam ----- Spam asiatico --- --Programmi utili --- --Aspetti legali Quasi sicuramente qualsiasi possessore di un account di posta elettronica si è trovato nella mailbox messaggi pubblicitari, improbabili catene di S.Antonio, proposte più o meno lecite, ''mailbombing''...il tutto assolutamente MAI RICHIESTO o SOLLECITATO: questo è quello che in gergo internet viene definito SPAM. Oltre a rappresentare una vera seccatura (perché mai sprecare tempo, e quindi $oldi, per scaricare messaggi che assolutamente non mi interessano?) lo spam rappresenta una violazione della netiquette (ossia della fondamentale raccolta di norme di comportamento da tenere in rete) ed anche (finalmente) di leggi vigenti che hanno assimilato la posta elettronica ad ogni altro mezzo di comunicazione...ma nel pratico, quotidianamente, cosa si può fare? Le contromisure che si possono prendere sono essenzialmente: [ Tempo fa, quando i messaggi ricevuti provenivano da persone inconsapevolmente ''infettate'' da virus che si autospediscono, si poteva arginare il problema avvertendo il malcapitato invitandolo ad aggiornare (o installare) un antivirus per procedere rapidamente ad una scansione del proprio sistema. Questo non è più consigliabile oggi (per non causare traffico inutile in rete), poiché molti dei virus in circolazione attuano tecniche di ''spoofing'' (falsificazione dei dati) che ''ingannano'' il destinatario di un messaggio a proposito del mittente dello stesso ] * Vediamo come combattere attivamente gli spammer (soluzione che prediligo). Per prima cosa bisogna sapere che in Italia c'è un'Authority cui segnalare eventuali episodi del genere (leggere per questo la pagina http://www.nic.it/NA/mailspam.html): seguendo le loro indicazioni la prima cosa da fare è quindi segnalare agli indirizzi info@nic.it e ABUSE@NA.nic.it l'avvenuta ricezione del messaggio, avendo cura di inserire nel messaggio le proprietà dello stesso (ad esempio con Outlook Express basta cliccare con il tasto destro del mouse sull'intestazione del messaggio e poi scegliere la sezione ''Dettagli''). Io seguo questo ''schema'' anti-spammers: A chi inviare però la segnalazione se dalle proprietà non si capisce qual è il provider usato dal mittente? Le proprietà di un messaggio di posta elettronica sono solo in apparenza criptiche: importanti sono solo alcune sezioni. Molto spesso è già qui che si trova un indirizzo utile a cui spedire la segnalazione, ma nel caso in cui da questo campo non si riesca a capire il provider del mittente, attraverso l'indirizzo IP posto poco dopo è possibile sapere qialcosa di più. Solo a volte (sigh!!!), quando il mittente-spammer ha camuffato bene le sue tracce mi accontento di inviare la segnalazione ai due indirizzi del ''Nic'' e agli altri due (garante privacy e uce). L'amico ''Sgas'' mi ha segnalato un programma utile a rintracciare, partendo da un messaggio email, quale sia l'abuse di competenza a cui inviare eventuali segnalazioni. In pochi secondi verrà indicato quale sia l'abuse di competenza cui rivolgersi (unitamente agli altri indirizzi prima suggeriti - info@nic.it, ABUSE@NA.nic.it, garante@garanteprivacy.it, uce@ftc.gov). Un autentico ''flagello'' virtuale è rappresentato dallo spam proveniente dai Paesi asiatici. Isetto (''Grande Sfrucugliatore'' del mondo OutlookExpress - http://members.xoom.virgilio.it/DFS_OE) ha segnalato, sul suo sito e su it.comp.aiuto, un rimedio molto semplice ma efficace. Basta creare delle regole che filtrino i messaggi in entrata tenendo in considerazione determinati caratteri (io l'ho sperimentato inserendo come filtro i caratteri ''Å'', ottenibile attraverso la combinazione di tasti Alt + 0197, e ''¥', ottenibile attraverso la combinazione di tasti Alt + 0165). Io ne ho creata una, relativa all'oggetto del messaggio e al corpo dello stesso. Occorre lanciare OE, posizionarsi su STRUMENTI, scegliere REGOLE MESSAGGI e POSTA ELETTRONICA: [ I programmi di supporto a questo fastidioso problema di default presentano già dei filtri piuttosto validi ma, per rendere al meglio, vanno ''istruiti'' cammin facendo secondo le necessità del singolo utente ] - SpamTerminator = http://www.spamterminator.it/ (italiano) - Spamihilator = http://www.spamihilator.com/ - Mailwasher = http://www.mailwasher.net - Sinapsi = http://www.nicolaottomano.it/sinapsi.htm (italiano) ''Axl Rose'' (in un messaggio al newsgroup microsoft.public.it.windowsxp) segnala il programma ''Lock SpamCombat'' - http://www.glocksoft.com/download.htm. Simile a ''Magic Mail Monitor'' (segnalato sopra) ha delle regole antispam predefinite (e facilmente personalizzabili) che permettono di cancellare tutti i messaggi indesiderati direttamente dal server. ''Orpheus'' mi ha segnalato ''Magic Mail Monitor'' (http://mmm3.sourceforge.net/). Un programma simile è ''Pop Peeper'' (http://www.poppeeper.com/): si tratta di un programma che, lavorando in background, segnala l'arrivo di nuovi messaggi (arrivati via POP3, Hotmail, MSN, Yahoo, MyWay, Mail.com, Excite, Lycos.com, or RediffMail) dando la possibilità di leggere ed eventualmente cancellare quelli non desiderati. Questo fenomeno (lo spam ha ormai raggiunto dimensioni impensabili) ha infatti portato la Comunità Europea ad imporre la promulgazione di norme che tutelassero i consumatori dall'invio indiscriminato di messaggi pubblicitari. In Italia, il I comma dell'art.10 del decreto legislativo n° 185 del 1999 (Limiti all'impiego di talune tecniche di comunicazione a distanza) stabilisce questo: L'impiego da parte di un fornitore del telefono, della posta elettronica di sistemi automatizzati di chiamata senza l'intervento di un operatore o di fax, richiede il consenso preventivo del consumatore. In base all'articolo citato (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale serie generale n° 143 del 21 Giugno 1999) l'invio di messaggi di posta elettronica non sollecitati costituisce una violazione punibile con sanzione amministrativa pecuniaria da lire un milione a lire dieci milioni. In più nel gennaio 2001 il Garante per la privacy, Rodotà, ha stabilito che, in mancanza di esplicito e preventivo consenso, è illegittimo utilizzare e-mail recuperate in rete (da newsgroup, forum, pagine web, mailing-list ecc.) in quanto la rete stessa non è soggetta ad alcun regime giuridico di ''piena conoscibilità'' da parte di chiunque (cioè non fa parte dei cosiddetti ''elenchi pubblici''). Detto ciò, ai sensi della legge n° 675 del 1996 sulla privacy è fondamentale, per rendere possibile l'utilizzo di e-mail, il rispetto di particolari requisiti tra i quali il preventivo consenso degli interessati. Consiglio poi di leggere (a ieri ancora disponibile) l'articolo http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2003/09_Settembre/03/spamming.shtml --- Interessanti, a tal proposito, sono le pagine realizzate da Massimo Cavazzini: merita senz'altro una visita la sezione del suo sito in cui si spiega come colpire direttamente al portafogli lo spammer di turno - www.maxkava.com/spam/spam_intro.htm - --- Naturalmente non hanno nessun valore alcune formule che gli spammer usano per cercare di convincere il destinatario che la loro azione non viola nessuna norma. Queste sono tre frasi che mi è capitato di incontrare:
Ripeto: queste formule non hanno assolutamente fondamento giuridico. Se però proprio non vi convincesse questa mia affermazione, conviene comunque segnalare all'abuse il mittente del messaggio che le contiene: al limite sarà il provider (o l'autorità competente) ad effettuare i controlli del caso e a comunicarci che il loro utente non ha compiuto spam. Considerazione finale: l'importante, secondo me, è ''lottare'' e non limitarsi a subire passivamente una condotta scorretta nei nostri confronti. ------- Se vuoi essere tempestivamente aggiornato di eventuali aggiornamenti di questo articolo, |
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